Le piramidi di Roma / The Pyramids of Rome (ita – eng) – Dr. Eleonora Simi Bonini

Nella battaglia di Azio nel 31 a. C. la flotta egizia di Cleopatra e Marc’Antonio fu sconfitta da Ottaviano Augusto e l’Egitto divenne una provincia romana e la sua cultura e la sua arte furono assimilate dai Romani. Nella città infatti sorsero vari templi egizi dedicati a Iside, si costruirono molti obelischi e anche delle piramidi in parte distrutte. Una sorgeva nei pressi della odierna chiesa di S. Pietro al Vaticano e si chiamava “Meta Romuli” o “Meta di Borgo” (il nome Meta le veniva dalla somiglianza della spina intorno alla quale giravano le bighe nei circhi). Era più grande della piramide di Caio Cestio o “Meta Remi” e fu demolita nel 1500 ca. dal papa Borgia Alessandro VI per motivi urbanistici, il marmo che la rivestiva fu usato per costruire altri edifici rinascimentali, mentre i lastroni di travertino che la circondavano erano già stati utilizzati per i gradini di S. Pietro. Dello sconosciuto Caio Cestio ci rimane invece la sua tomba, la piramide che si trova all’inizio della via Ostiense, che misura 30 metri di base per 37 metri di altezza ca., è visitabile: al suo interno c’è la stanza sepolcrale. Si è salvata intatta perché fu inglobata nelle mura di cinta Aureliane. Le due piramidi sono effigiate in un affresco la Crocifissione di S. Pietro della scuola di Cimabue nella Basilica Superiore di Assisi (vedi n. 1). La “Meta Romuli” è disegnata in un’antica pianta di Roma (vedi n. 2), è incisa nella Porta del Filarete a S. Pietro, e compare nell’Apparizione della Croce del pittore Giulio Romano nel Palazzo Vaticano (vedi n. 3).

Picture n. 1

Picture n. 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Picture n. 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In the battle of Actium in 31 B. C. the egyptian fleet of Cleopatra and Mark Anthony was defeated by Augustus and Egypt became a Roman province and its culture and art were assimilated by Romans. Indeed in Rome many egyptian temples dedicated to Isis were built, also obelisks and in part ruined pyramids. One of them was near St. Peter’s Church in the Vatican, famous as “Meta Romuli” or “Meta di Borgo” (the name Meta came from its similarity with the spina around which the chariots ran in the circuses). It was bigger than the Piramyd of Cestius or “Meta Remi” and was demolished in 1500 ca. by Pope Alexander VI Borgia because of urban reasons, its marble was used to build other Renaissance buildings and its travertine slabs, which were around it, had been already used for the steps of St. Peter’s. Instead we have the tomb of the unknown Gaius Cestius, the pyramid is at the beginning of Via Ostiensis, long 30 meters at the base and high 37 meters ca., we can visit it: inside there is the burial chamber. It has been completely saved, because it was inserted in the Aurelian Walls. The two pyramids are portrayed in the Crucifixion of St. Peter by Cimabue’s workshop in the Upper Basilica of Assisi (see picture 1). The “Meta Romuli” is sketched in an ancient map of Rome (see picture 2), it is carved on the Filarete Door (Porta del Filarete) in St. Peter’s and is present in the Vision of the Cross by Giulio Romano in the Palace of the Vatican (see picture 3).
(Translation by Marina Madeddu)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...