La bellezza richiede universalità / Beauty Calls for Universality – (ita – eng) – Prof. Rodolfo Papa

cimabue05La finalità liturgica, intimamente cristocentrica, dell’arte sacra implica delle caratteristiche che, pur modulate in modi diversi, appaiono ricorrenti nella tradizione dell’arte sacra cristiana. Infatti, il sistema dell’arte cristiano, entro il quale i vari stili (romanico, gotico, barocco, neoclassico, etc. etc.) costituiscono delle modulazioni armoniche e non dissonanti, appare dotato – di fatto e di ragione – di almeno quattro caratteri fondamentali, che riguardano in modo specifico la pittura: universalità, bellezza, figuratività e narratività.
Ogni opera d’arte sacra deve essere, innanzitutto, universale. L’ampiezza con cui può accogliere stili diversi consiste appunto nella universalità del messaggio “cattolico”; come la pluralità dei riti accade entro un’unica azione liturgica ecclesiale, così i molti stili si configurano non come soluzioni eccentriche e a se stanti, ma come sfumature di un’unica lingua che sa parlare in molti toni diversi. Al neotribalismo post-contemporaneo, si oppone l’universalità dell’arte sacra perenne, capace di parlare un linguaggio potenzialmente comprensibile per ogni uomo, in quanto fondato su facoltà e perfezioni naturalmente possedute dagli uomini, e su doni teologali donati per la salvezza di tutti.

 

The liturgicall, intimately Christocentric, goal of sacred art implies peculiarities that, even if they can be different, are recurring in the tradition of Christian sacred art. Indeed the Christian art system, in which the varied styles (Romanesque, Gothic, Baroque, Neoclassic and so on) are harmonic and not dissonant modulations, has – de facto and in reason – at least four basic peculiarities, concerning specifically painting: universality, beauty, figuratively and narrativity.
Every sacred art work must be first of all universal. The wideness with which it can contain different styles is indeed the universality of the “Catholic” message; as the plurality of rites happens inside one ecclesiastical liturgical action, so many styles are not eccentric and independent solutions, but they are nuances of one language, which can talk in different ways. The universality of eternal sacred art stands opposite to the post-contemporary neotribalism, because it is able to speak a language potentially understandable by every man, because it is founded on faculties and perfections naturally owned by mankind and on theologian gifts given to save all people.
(Translation by Marina Madeddu)

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