Attenzione a Putin / Pay Attention to Putin – (ita – eng) – Don Ennio Innocenti

E’ uscita in Francia una nuova biografia di Putin. Nato nel 1952 egli fu subito segretamente battezzato, ma ebbe conoscenza di questo soprannaturale sigillo soltanto in coincidenza col crollo del regime sovietico. Precedentemente il giovane Wladimiro, affascinato dalla leggenda spionistica, aveva frequentato un corso di formazione nel quale c’era anche l’insegnamento del diritto: in questo contesto aveva notato il contrasto tra la supremazia della legge rivendicata dal docente e il cinico prevalere degli ordini “superiori” al di fuori della legge, tanto che preferì interrompere gli studi di diritto e farsi mandare in Germania (dove potette notare il cinismo affaristico del mondo cosiddetto libero, coperto dalla maschera del libero mercato).

Col crollo del regime egli riprese e completò gli studi di diritto col suo vecchio docente, il quale – diventato sindaco di Pietroburgo – restituì il nome di fondazione della città voluto in onore di san Pietro e volle accanto a sé come fiduciario ad omnia il discepolo Wladimiro.

Perdute le elezioni, Wladimiro passò all’amministrazione presidenziale sbaragliando tutti i competitori in carriera e diventando l’erede del potere russo (1999). In pochi mesi egli riformò la struttura governativa ristabilendo il primato della competenza al servizio del bene comune, poi schiantò la rivolta cecena e fece rinascere la sua capitale, infine subordinò il potere economico all’interesse nazionale

Il boiardo Berezovski tentò di tutto per opporsi a Putin, ma morì nel più completo discredito nel 2013. Il boiardo Khordorkovski, volendo sfuggire al fisco, fu espropriato, condannato al carcere e infine graziato per ragioni umanitarie (2013).

Poi venne il fantastico risanamento del debito russo. Ma a causa della connessione con l’Europa occidentale, la Russia ne ha importato la recessione e, colpita dalle sanzioni imposte dagli USA, ha reimpostato la sua politica militare e finanziaria internazionale.

In armonia con il Patriarcato Ortodosso, Wladimiro ha innalzato la bandiera dei valori cristiani e nazionali. Egli è stato decisivo nel preservare la Siria dal caos (voluto in Iraq, Afghanistan e Libia dalle potenze “democratiche”). In Serbia, in Georgia e in Ucraina Putin ha imposto il suo realistico punto di vista e ora denuncia le fonti finanziarie del terrorismo islamico. Putin ha dietro di sé più dell’80% dell’elettorato russo.

 

A new biography of Putin has been published in France. Born in 1952, he was baptized in secret, but he knew about this supernatural seal only when the Soviet regime fell. Before that the young Vladimir, fascinated by the espionage legend, attended a course in which Law Studies were included: in this context he noticed the contradiction between the Law supremacy claimed by his teacher and the cynical prevail of “superior” orders out of the Law, so he preferred to stop his Law Studies and to let himself go in Germany (where he noticed the business cynism of the so called free world, covered by the mask of the free market).

After the fall of the regime he continued and finished Law Studies with his old teacher, who – appointed as mayor of Saint Petersburg – gave back the foundation name of the city wanted in honor of Saint Peter and called his disciple Vladimir as fiduciary ad omnia.

Lost the elections, Vladimir went to the presidential government winning all the carrier competitors and becoming the Russian power’s successor (1999). In few months he reformed the government structure re-establishing the first place of the competence at the service of the common good, then he repressed the Chechen rebellion and gave a new birth to its capital city, and in the end he subordinated the economic power to the national interest.

The Boyar Berezovski tried to fight Putin, but he died completely disreputed in 2013. The Boyar Khordorkovski, trying to escape taxes, was dispossessed, condemned to prison and in the end pardoned because of humanitarian reasons (2013).

Then there was the fantastic rebalancing of the Russian budget. But because of the connection with West Europe, Russia imported recession and, damaged by the American economic sanctions, re-arranged its international military and financial politics.

Coherently with the Orthodox Patriarchy, Vladimir rose the flag for the Christian and national values. He has been crucial to preserve Syria from chaos (wanted in Irak, Afghanistan and Lybia by “democratic” nations). In Serbia, Georgia and Ukraine Putin imposed his realistic point of view and now exposes the financial resources of the islamic terrorism. Putin has the 80% of the Russian electorate.

(Translation by Marina Madeddu)

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