La voce degli angeli (III parte) / Angels’ Voices (Part three) – (ita – eng) – Dr. Marina Madeddu

Fr. Giovanni Maria Catena and his boys during a lesson in the Sistine Chapel Choir's Schola Puerorum / P. Giovanni Maria Catena e i suoi ragazzi durante una lezione nella Schola Puerorum della Cappella Musicale Pontificia (1986, Archivio privato Domenico Bartolucci)

Fr. Giovanni Maria Catena and his boys during a lesson in the Sistine Chapel Choir’s Schola Puerorum / P. Giovanni Maria Catena e i suoi ragazzi durante una lezione nella Schola Puerorum della Cappella Musicale Pontificia (1986, Archivio privato Domenico Bartolucci)

Va bene, i ragazzini nuovi che s’impegnano negli esercizi della classe preparatoria in vista dell’esame finale; ma gli altri intanto che fanno? Gli altri: i cantorini della sezione “Coro”, che hanno superato la prova, che già cantano, eseguono, i “vecchi” insomma.

L’esame di “iscrizione” alla fine del primo anno dev’essere stato duro, difficile e impietoso a giudicare dagli effetti che produce. Il ragazzo ormai definitivamente accettato cambia fisionomia, sembra un altro, dal piccolo, incerto, svagato che pochi mesi addietro frequentava la classe preparatoria: anzi egli “é” un altro, e lo sa. C’è una ragione fondamentale di questa sua consapevolezza ed é che egli sente di far parte di una vera famiglia, una famiglia d’arte le cui fortune sono ormai affidate anche alla sua capacità e responsabilità.

D’ora in poi, difatti, la sua vita è un susseguirsi di battaglie da combattere e vincere.

Era stato avvertito, e abbondantemente, che poi non avrebbe potuto più scherzare e che ci sarebbe stato da fare sul serio. L’esperienza mi ha dimostrato che i ragazzi capiscono a fondo questi discorsi, e al volo poi, quando si fa sul serio e quando si scherza.

Ecco, ora egli è in ballo per davvero e in primo piano per giunta.

Tutto il coro é riunito nel salone e c’é nell’aria sentore di battaglia.

Forse un’esecuzione capitata all’improvviso che richiede una preparazione a tamburo battente, forse un difficile concerto, impegnativo, con nomi di autori grandi “così”e tanto bell’ideale da difendere, da sostenere.

I ragazzi naturalmente sono stati preparati nelle prove “a parte”, hanno letto le musiche, puntualizzano le difficoltà, compreso il senso dei testi, esercitati i passi vocalmente difficili.

Le ultime prove sono state un po’ agitate; qualche passo non andava o forse le voci non erano a posto o ancora era sopravvenuta qualche ora di svogliatezza, di “maretta” e la barca aveva ricevuto qualche buon colpo di barra.

“Non va, non va, non va!”. E la prova iniziata a ritmo serrato s’era fermata di colpo. Silenzio generale al brusco richiamo, gli occhi intenti, l’animo proteso. Lunga pausa.

Tratto da: Catena, P. Giovanni Maria, “La Cappella Sistina nella sua vita interna” in Cappella Sistina, (1964-1967)

It is ok, the new children are studying in the preparatory class, because of the final examination, but in the meantime what are the others doing? The others: the young singers of the “Choir” section, who stood the test, who already sing, perform, in other words the “old” ones.

The “enrollment” examination at the end of the first year must have been hard, difficult and cruel on the face of its effects. The definitively accepted boy changes appearance, he seems another from the little, unsure, distracted one, who a few months ago attended the preparatory class: indeed he “is” another and knows it. There is a fundamental reason of his awareness, that is that he feels to be part of a real family, a family of art, whose fate is now committed also to his capability and responsibility.

Indeed from now his life is a sequence of battles to fight and to win.

He has been warned so much, that he could be no longer joking and that now he has to be serious. My experience is that the boys deeply and immediately understand these words, when I am serious and when I am joking.

So now he is really in the choir and also in the limelight.

All the choir is in the big room and we can smell the battle.

Maybe a sudden performance, which needs a quick preparation, may be a difficult, demanding concert with “big” authors and beautiful music to defend and support.

Of course the boys have been prepared in “their” rehearsals:, they read the music, studied the difficulties, understood the meaning of the words, and practised the most difficult vocal passages.

The last rehearsals have been a little bit nervous; some passage didn’t work so well or maybe the voices were not right or there have been moments of indolence, of a “choppy sea” and the boat received some hard stroke of the paddle.

“It is not ok, it is not ok, it is not ok!” And the rehearsal, which began with a good rhythm, suddenly stopped. All silent to the sudden recall, intent eyes, striving souls. Long pause.

From: Catena, P. Giovanni Maria, “La Cappella Sistina nella sua vita interna” in Cappella Sistina, (1964-1967) – (Translation by Marina Madeddu)

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