On the good use of hypocrisy/ Sul buon uso dell’ipocrisia (I, eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

I want to say this clearly: there is nothing I hate more than hypocrisy. And, unfortunately, we are all living lives that are surrounded by hypocrisy, from society to church, from the family to the most remote movement of our hearts. Hypocrisy is everywhere. I find hypocrisy suffocating, betraying the real values that are behind good things like religion, society, family and so on. But, as we will see, things are more complicated.

Looking at the roots of this word in the indo-European language we find ourselves with many elements to discern: we have the radix ker that in one of its meanings includes also a derivative for the word hypocrisy (giving the Greek khrinein, which referred to an actor playing a part); also the radix sek has similar meanings, referring to “discriminate” and similia; the radix upa gives us the Greek hypo, with the meaning of “being under”. Can we summarize the etymological meaning of hypocrisy as being under the discrimination level? Meaning something that cannot be discerned in its true intention? Indeed the hypocrite plays a part, the main difference with an actor being the fact that he or she has a sort of agreement with the audience that accepts from the beginning the “hypocrisy” of acting. In the case of the common hypocrite there is no agreement of the sort, hypocrisy becoming just a betrayal of truth.

Io voglio dire questo chiaramente: non c’é nulla che odio di più dell’ipocrisia. E sfortunatamente, noi stiamo tutti vivendo una vita circondata dall’ipocrisia, dalla società alla chiesa, dalla famiglia ai più remoti movimenti del nostro cuore. L’ipocrisia é dovunque. Io trovo l’ipocrisia soffocante, tradendo i reali valori che sono dietro cose buone come la religione, la società, la famiglia e via dicendo. Ma come vedremo, le cose sono piu’ complicate.

Guardando alle radici di questa parola nel linguaggio indo Europeo, noi ci troviamo nella condizione di avere molti elementi da discernere:  noi abbiamo la radice ker che in uno dei suoi significati include un derivato per la parola ipocrisia (dandoci il Greco khrinein, riferito ad un attore che recita una parte); anche la radice sek ha significati simili, riferita a “discriminare” e similia; la radice upa ci da il Greco hypo,  con il significato di “essere sotto”. Possiamo riassumere il significato di ipocrisia come quello di essere sotto il livello di discriminazione?  Significando qualcosa che non puo’ essere discriminato nelle sue intenzioni reali? In effetti l’ipocrita recita una parte, con la differenza rispetto ad un attore che quest’ultimo ha in un certo senso concordato con il pubblico la sua “ipocrisia” in precedenza. Nel caso dell’ipocrita comune noi non abbiamo questo accordo, rimanendo l’ipocrisia solo un tradimento della verità.

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