3 things Mr. Spock would say on Asian choral music/ 3 cose che Mr. Spock direbbe sulla musica corale in Asia (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

SpockI have been living and working in the Asian choral music environment for almost 7 years now. I cannot, of course, hide my satisfactions (my students’ choirs) and my frustrations (all the rest). Because it is very easy for a foreigner to complain or get frustrated, I think one should remain logical as much as possible when talking about choral music in Asia, as Mr. Spock from Star Trek would be. If I try to think what his opinion would be and what things he would point out without being emotional, this is the outcome.

  1. Yes, I can give my own version of Chinese philosophy, but that is a very particular version and no one will deny that Confucius of Lao Tse are indeed the core of Chinese philosophy. This is the same for choral music: there are some regional repertoires of choral music, and they are sometimes very nice but there is also a core repertoire. So, if an Asian choir desires to be competitive on an international level (competitive doesn’t mean competing in competitions, just to reach a certain standard) the core repertoire cannot be avoided. It would be the same for a teacher of literature about not knowing Dante or Shakespeare. As I mentioned, if I want to be competitive in the field of Chinese philosophy I cannot avoid measuring myself against the great philosophers. If my limitations and poor studies will not help, this is my problem.
  2. Yes, competing can be good, but has not to be the only goal of choral training. Here there are teachers that base their own choral curriculum just on learning two songs per year to compete in useless competitions. There are some values in competing, but as part of a bigger picture, not to save the position of the conductor in the schools (maybe Mr. Spock would not say this…).
  3. Yes, we should recognize that the biggest problem for the development of choral music in some Asian countries is the mediocre level of some conductors. There are outstanding conductors in Asia, but in general the level is not very good.

In honour of Mr. Spock I would like to end with a mathematical simple operation: 1+2=3.

Io vivo e lavoro nell’ambiente musicale corale asiatico da quasi 7 anni. Io non posso, naturalmente, nascondere la mia soddisfazione (i miei cori di studenti) e le mie frustrazioni (tutto il resto). Perché é molto facile per uno straniero lamentarsi o essere frustrate,io penso si dovrebbe rimanere logici il più possible, quando si parla di musica corale in Asia, come Mr. Spock da Start Trek farebbe. Se io provo a pensare quale sarebbe la sua opinione e quail sarebbero le cose che egli noteresse senza essere emozionale, questo é il risultato.

  1. E’ vero, io posso dare la mia propria versione della filosofia cinese, ma quella rimarrà una versione particolare e nessuno negherà che Confucio o Lao Tse sono la parte principale della filosofia cinese. Questo é lo stesso per la musica corale: ci sono version regionali della musica corale, e esse sono a volte veramente belle ma c’é anche un repertorio standard. Così, se I cori asiatici desiderano di essere competitivi a livello internazionali (competitivi non significa di competere in competizioni corali, ma raggiungere un certo standard) il repertorio standard non può essere evitato. Sarebbe lo stesso per un insegnante di letteratura nel non conoscere Dante o Shakespeare. Come ho già detto, se voglio essere competitivo nel campo della filosofia cinese, non posso evitare di misurarmi con I grandi filosofi. Se le mie limitazioni e poveri studi non aiuteranno, rimane un mio problema.
  2. E’ vero, competere può essere buono, ma non deve essere il solo scopo dell’attività corale. Qui ci sono insegnanti che basano tutto il loro curriculum corale nell’insegnare due canti per ogni anno al fine di partecipare in inutile competizioni. Ci sono dei valori nel competere, ma come parte di un quadro piu’ ampio, non per salvare il posto di lavoro dei direttori di coro nelle loro scuole (forse questo Mr. Spock non lo direbbe…).
  3. E’ vero, dovremmo riconsocere che il più grande problema per lo sviluppo della musica corale in alcuni paesi asiatici é il livello mediocre di una certa parte dei direttori di coro. Ci sono fantastici direttori di coro in Asia, ma in generale il livello non é molto buono.

In onore di Mr. Spock vorrei concludere con una semplice operazione matematica: 1+2=3.

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