On the good use of hypocrisy/ Sul buon uso dell’ipocrisia (II, eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

Is hypocrisy always bad? No, it is not. Indeed we are all forced to live with some forms of hypocrisy, which is not only something that has to be accepted, but is also necessary. What is the use of offending people by telling them something that will make them sad without any purpose? Why, if someone does not have a perfect body shape, do we need to humiliate them by reminding them of something that probably will depress them even more? So if he or she will refer to that imperfection, we need to find a way not to be impolite.  Even if I don’t care about a particular person entering the elevator on the fifth floor, is it not “good hypocrisy” to greet this person so as to create a social bond and mutual courtesy with your neighbour? Yes, there is a good use of hypocrisy. I should consider this difference: hypocrisy is bad when intended to gain personal advantage over other people and it is derived from a deceit to guarantee situations of injustice; it is acceptable when hiding a truth just with a good intention toward someone else. So, hypocrisy is relational. But is there also personal hypocrisy, i.e. hypocrisy to ourselves? Of course there is, but this is more difficult to deal with and more difficult to cure, coming from a deviation inside personality.

So let us discriminate between the use of hypocrisy that is a bad disease but when used correctly is not only necessary but also desirable. Are we sure that we will live a better life in the hands of uncomfortable truths about ourselves and the world that surround us?

Ma l’ipocrisia é sempre cattiva? Non non lo é. In realtà noi siamo tutti forzati in alcune forme di ipocrisia, che non soltanto deve essere accettata, ma é anche necessaria. Quale é lo scopo nell’offendere qualcuno nel dire qualcosa che li può rendere tristi se non c’é una reale utilità? Perché, se qualcuno non é in perfetta forma fisica, é necessario ricordarglielo facendolo deprimere anche di più? Cosi se lui o lei farà riferimento a questo, noi dobbiamo trovare un modo per non essere scortesi. Anche se non mi importa nulla della persona che entra nell’ascensore al quinto piano, non é “buona ipocrisia” scambiare un saluti così da rafforzare un legame sociale con il tuo vicino? E già, c’è un buon uso dell’ipocrisia. Così io considererei questa differenza: l’ipocrisia é cattiva quando intesa ad ottenere un vantaggio personale su altre persone e deriva da un inganno volto al perpetuarsi di situazioni di ingiustizia; é buona quando si nasconde una verità  per rispetto verso un’altra persona. Così, l’ipocrisia é relazionale. Ma c’é anche l’ipocrisia personale, l’ipocrisia verso noi stessi? Certamente  che c’é, ma é più difficile da trattare e da curare venendo da una deviazione interna alla personalità.

Così cerchiamo di discriminare sull’uso dell’ipocrisia che é una brutta malattia, ma in alcuni casi non é solo necessaria, ma anche desiderabile. Siamo sicuri che vivremmo una vita migliore nelle mani di sconfortanti verità su noi stessi e il mondo che ci circonda?

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