Un libro pieno di grida e lamenti / A book full of shouts and cries (ita-eng) – Fr. Serafino Tognetti

1256824879385_1Le grida della preghiera sono messe a nostra disposizione nei Salmi. Essi sono tutto un grido. Non c’è solo “Dal profondo a te grido, o Signore”, ma tante altre espressioni dicono il nostro dolore e il nostro scandalo nei confronti del male del mondo: “Salvami, o Signore!”.
Se cadete in un fiume e passa un uomo sulla riva, voi gli gridate: “Aiuto!” Una parola sola, decisiva, fondamentale, che viene fuori con tutta la forza della disperazione che avete. Sapete che è la vostra sola ultima speranza di salvezza.
Questo grido va fatto nella preghiera, altrimenti non pregate.
Nella preghiera discreta ed elegante non conosciamo né l’infinita santità di Dio né l’abisso pauroso della nostra miseria. Scrive Kierkegaard: “Lo scopo della preghiera non è piegare l’intenzione di Dio, ma è scavare sempre di più nel cuore dell’uomo e quindi aprirlo a ciò che Dio vuole dargli”.
Posso anche chiedere, ma soprattutto occorre l’atteggiamento di colui che va dal Signore in una piena miseria e dice: “Guarda la mia miseria, sono veramente miserabile!”.
Scrive Bonhoeffer: “Se la Bibbia contiene anche un libro di preghiere, noi traiamo la conclusione che la Parola di Dio non è soltanto quella che Egli vuol dire a noi, ma anche quella che vuole ascoltare da noi”.
I Salmi sono Parola di Dio e contemporaneamente sono parola rivolta a Dio, e allora vuol dire che Dio ci mette in bocca le parole che vuole sentirsi dire. Perciò è molto più vera e autentica la preghiera di un Salmo che non la preghiera personale. È una vera scuola di preghiera, anche se ci sono parole molto audaci, come ad esempio: “Svegliati, Signore, perché dormi?”. Chi di noi direbbe al Signore: ti sei addormentato? Eppure è la parola che Dio vuole sentirsi dire, quindi non è offensiva, anzi, Egli la vuole, e vuole che noi gli chiediamo ragione della sua apparente non azione.
Quando dico “O Dio, vieni a salvarmi”, intendo dire qui e ora, in questo istante. La Liturgia inizia con un grido, così come il bambino che nasce. Questa è la preghiera con il fuoco sotto i piedi! Il mondo non prega? Prega tu, è sufficiente.


The prayer’s cries are present for us in the Psalms. They are all a cry. There is not only “Out of the depths I cry to you, Lord”, but many other expressions describing our pain and our scandal towards the evil in the world: “Save me, o God!”.
If you fall in a river and a man walks on the its shores, you shout at him: “Help!”. A single, crucial, fundamental word, which comes out with all the might of desperation, that you have. You know, that it is your only hope to be saved.
This cry has to be done during the prayer, otherwise do not pray.
In the discrete and elegant prayer we do not know neither the God’s infinite God’s sanctity, nor the scary abyss of our misery. Kierkegaard writes: “The goal of the prayer is not to force God’s purpose, but is to dig more and more in man’s heart and so to open it to what God wants to give it.”.
I can also ask, but most of all it is the necessary the attitude of the man, who goes to the Lord in a complete misery and says: “Look at my misery, I am really miserable!”
Bonhoeffer writes: “If the Bible has only one prayer book, we conclude that God’s Word is not only the one that He wants to tell us, but also the one that He wants to hear from us”.
The Psalms are God’s Word and at the same time are the words addressed to God, and so it means that God gives us the words that He wants to hear from us. That is why the prayer of a Psalm is more authentic and real than a personal prayer. It is a real prayer’s school, even when there are courageous words such as: “Awake, Lord! Why do you sleep?”. Who can say to the Lord: “Are You sleeping?” Yet it is the word that God wants to hear, so it is not offensive, on the contrary He wants it, and He wants that we ask him the reason of for His apparent inaction.
When I say “O Lord, make haste to help me”, I mean here and now, in this moment. The Liturgy begins with a cry, as when a child comes into the world. This is the prayer with a fire under our feet! Does the world not pray? You pray, it will be enough.

(Translation by Marina Madeddu)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...