La voce degli angeli (VI parte) / Angels’ Voices (Part six) – (ita – eng) – Dr. Marina Madeddu

Fr. Giovanni Maria Catena and M° Domenico Bartolucci

Ecco allora spontanea la risposta per un sistema pratico di ricerca.

  1. Avere amici informatori, oculati e convinti, nelle parrocchie, nelle scuole… Di quanta utilità possono esserci un bravo maestro o maestra di canto delle classi elementari per indicare, per indirizzare!

  2. Propaganda. Che la scuola di canto sia favorevolmente conosciuta, e il più largamente possibile (concerti, fotografie, resoconti di stampa, opuscoli, inviti…). E allora dai ceti più disparati si presenteranno spontaneamente, biondi o bruni, grassottelli o mingherlini, vivaci o seri, impettiti o arruffati, i piccoli artisti segnati da Dio e , auguriamocelo, non guastati da alcuno.

Ci si perdoni la digressione che é un problema di tutti, ma è anche il nostro… E non siamo che all’inizio dei problemi.

Se tutto va bene, se si sono avute buone indicazioni, ecco finalmente ai primi di ottobre i locali della scuola animarsi di un movimento inconsueto.

Ad un giorno fissato, genitori attenti, perfino talvolta un poco emozionati, si radunano accompagnando il figliolo rimesso a nuovo per l’occasione, per un primo contatto con questa scola di nuovissimo conio. Non hanno generalmente le idee molto chiare, le notizie avute sono state piuttosto vaghe, soprattutto non capiscono bene come si concilierà questa musica e questo canto con gli inderogabili diritti della istruzione scolastica.

Ecco dunque il momento per una conferenzina la quale deve essere molto chiara. Alla Cappella Sistina il ragazzo viene per cantare, e canta perché Dio stesso gli ha dato di poter cantare. Avrà la scuola, l’assistenza scolastica, il semiconvitto, un ambiente sereno, ma ad un patto: che egli abbia da natura una vocazione: il canto.

La conferenzina ha termine fra il silenzio generale. Poi qualche seggiola comincia a scricchiolare, qualcuno si alza, domanda timidamente la parola: è un’obiezione. Poi son due, tre, quattro… Bisogna spiegare, sciogliere dubbi, precisare. Altri genitori hanno timori più particolari, ti prendono in disparte. Qualcuno resta con volto dubbioso; ma tra i genitori dei ragazzi chiamati, i più sono felici, felici e lusingati proprio della bella vocazione del figlio. Salutano ossequienti ma profondamente soddisfatti. Manderanno il bambino.

Del resto non é che una prova: ancora un anno li separa da un giudizio definitivo, l’anno del secondo problema: la preparazione tecnica dell’artista in erba.

Tratto da: Catena, P. Giovanni Maria, “La Cappella Sistina nella sua vita interna” in Cappella Sistina, (1964-1967)

So this is the genuine answer for a practical research’s system:

1. To have attentive and sure informers in parish churches, schools… How can be useful can a teacher with a good voice teacher in elementary schools be to suggest, to address!

2. Propaganda. The singing school has to be well- known. The most that we can do is concerts, photos, press releases, brochures, invitations, etc… And so they will come spontaneously from the most various classes, blond or brunet, fat or thin, lively or serious, upright or messy, little artists signed by God and, we hope, not damaged by anybody.

Forgive me for this digression, which is a problem for all, but also ours… And we are at the beginning of the problems.

If everything goes well, if we had receive good suggestions, at the beginning of October we will see the school classes with a new, strange movement.

On a certain day, attentive, sometimes even moved parents gather here taking their boy renewed for the occasion for the first contact with this new type of school. Normally they do not have clear ideas, as they had few little information and most of all they do not understand very well how we can settle this music with the binding school rights.

So it is a moment for a short speech, which must be very clear. The boy comes in the Sistine Chapel Choir to sing and he sings because God gave him the gift to sing. He will have the school, the scholastic assistance, the half boarding school, a serene environment, but on a condition: he must naturally have a vocation, which is to sing.

The short speech ends in a complete silence. Then we hear the noise of some chairs, somebody stands up and shyly asks to speak: it is an objection. Then two, three, four… We have to explain, to make doubts clearer, to specify. Some parents have particular fears, they want to talk with you alone about. Some of them have a doubtful faces, but the majority of the parents of the chosen boys are happy, happy and flattered by the beautiful vocation of their son. They greet subserviently, but deeply satisfied. They will send their son.

After all it is only a test: one year separates them from the definitive verdict, the year of the second problem, which is the technical preparation of the young artist.

From: Catena, P. Giovanni Maria, “La Cappella Sistina nella sua vita interna” in Cappella Sistina, (1964-1967) – (Translation by Marina Madeddu)

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