Che cos’e’ il canto gregoriano?/ What is Gregorian Chant? (ita-eng) – Prof. Nino Albarosa

san GalloFra le monodie occidentali del Medio Evo, il culmine, che ha inizio intorno all’VIII secolo, porta comunemente il nome di canto gregoriano. Non bisogna però assolutamente confondere l’aggettivo gregoriano con quello di Papa Gregorio Magno, morto agli inizi del VII secolo. Il canto gregoriano ha assunto tale nome perché l’influsso storico di Papa Gregorio Magno è stato tale che ha finito con il dare il nome anche al canto di cui si parla, senza che egli abbia a che fare con esso.

Jean Claire, il grande studioso di modalità del Monastero di Solesmes, lo ha definito la più alta delle monodie medievali, e così sicuramente è. Si tratta di canto, appunto monodico, solo vocale, che raggiunge spesso altezze sublimi, tanto che la Chiesa Cattolica lo ha collocato al primo posto fra le musiche liturgiche. Si tratta di musica vera, non raramente difficile, che va cantata, specie durante il culto, con grande partecipazione, pena il rischio di ridurlo a poca cosa, anzi di stancare le persone presenti. E’ dunque musica vera, con tutte le caratteristiche della musica vera. La vera differenza che lo distingue dagli altri stili musicali è il ritmo. Mentre gli altri stili musicali si esprimono attraverso la misura, vale a dire con valori precisi, il canto gregoriano possiede un ritmo verbale, nel quale cioè musica e testo si mescolano con grande armonia, di modo che, sia pure con piena musicalità, il testo giuoca un ruolo chiarissimo e di piena lode al suo significato sacro.


Among the Western Monodies in the medieval ages, the top one, which began in the 8th century, is commonly known as Gregorian chant. But we have not to confuse the adjective “gregorian” with the one for Pope Gregory the Great, who died at the beginning of the 7th century. Gregorian chant took this name, because the historical influence of Pope Gregory the Great has been so great, that his name was also given to this chant without any other connection with him.

Jean Claire, the great modality expert of the Solesmes Monastery, defined it as the highest one among the medieval monodies, and for sure it is. It is a indeed monodic, only vocal chant, which reaches very often incredible heights, so that the Catholic Church set it in the first place among the liturgical musics. It is real, not rarely difficult music, which has to be sang, especially during the rite, with great participation, otherwise it is reduced to a little thing, even annoying for people. So it is real music, with all the characteristics of real music. The true difference, which distinguishes it from the other music styles is its rhythm. As the other music styles are expressed through the measure, which means exact values, Gregorian chant has a verbal rhythm, in which the music and words are mixed with great harmony, so that, even with full musicality, the text plays a very clear role and in full laud to its sacred meaning.

 (Translation by Marina Madeddu)

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