For the Sister that taught me to pray in Latin/Per la suora che mi ha insegnato a pregare in latino (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

Pregare“Dear Sister, I don’t even know if you are still alive or not. You may not remember me, I was that altar boy that you trained, 30 years ago”.

This is how I would start a letter to the Sister that taught me to pray in Latin. She was quite aged already at the time and I was so young and full of energy. I served as an altar boy in my Parish and she was in charge of our formation. One day she told us that she would teach us to pray in Latin. Latin? I was surprised Latin could still be spoken by someone but I did not mention this to her. So I started to memorize Ave Maria, gratia plena….and after this Pater noster, qui es in coelis…

If I could meet her again I would thank her deeply. With Latin she gave me a connection with my roots; she has made me a friend of Julius Caesar, Cicero, Seneca, Saint Thomas Aquinas, Saint Augustine and countless others. She made me pray in the same language as many other people with whom normally I would not share a single word in our vernacular languages. She gave me a sense of belonging and the strange feeling of being part of a whole whose boundaries and stems I could never dare to touch.

“Cara Sorella, Io non sono nemmeno sicuro se sei ancora viva o no. Tu potresti non ricordarti di me, Io ero il chierichetto che tu hai insegnato, 30 anni fa”.

Così é come comincerei una lettera per la suora che mi ha insegnato a pregare in latino. Lei era abbastanza anziana già al tempo e io ero così giovane e pieno di energia. Io servivo come chierichetto (o ministrante) nella mia parrocchia e lei era responsabile per la nostra formazione. Un giorno ci disse che ci avrebbe insegnato a pregare in latino. Latino? Io ero sorpreso che il latino poteva ancora essere parlato da qualcuno, ma non glielo dissi. Cosi’ cominciai a memorizzare Ave Maria, gratia plena…e dopo questo Pater noster, qui es in coelis…

Se la potessi incontrare ancora la ringrazierei profondamente. Con il latino mi ha dato una connessione con le mie radici, mi ha fatto amico con Giulio Cesare, Cicerone, Seneca, San Tommaso d’Aquino, Sant’Agostino e innumerevoli altri. Mi ha fatto pregare nella stessa lingua con molte altre persone con cui normalmente non potrei condividere una parola nelle nostre lingue vernacolari. Mi ha dato un senso di appartenenza e la strana sensazione di essere parte di un tutto i cui limiti e confini non potevo mai osare toccare.

Un pensiero su “For the Sister that taught me to pray in Latin/Per la suora che mi ha insegnato a pregare in latino (eng – ita) – M° Aurelio Porfiri

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